Come nasce la gelateria

Si può definire la prima gelateria il “Cafè Procope”, il locale che fu aperto nel 1686 in Francia, esattamente a Parigi, da un geniale inventore (così venne accolto dai cittadini francesi), Francesco Procopio dei Coltelli, un cuoco siciliano, che aveva lasciato la patria per trovare un po’ di fortuna.
A costui era stata lasciata in eredità una macchina per la produzione del gelato, invenzione del nonno Francesco, di cui cominciò a studiarne l’utilità; Avendo scoperto un modo per far durare di più il gelato, in quanto iniziò ad usare lo zucchero al posto del miele, e il sale mischiato con il ghiaccio (eutettico), riuscì a fare un salto di qualità.

Il "Café" offriva: "acque gelate" (granite), gelati di frutta, "fiori d'anice", "fiori di cannella", "frangipane", "gelato al succo di limone", "gelato al succo d'arancio", "sorbetto di fragola"; Luigi XIV aveva dato a Procopio l'esclusiva di quei dolci, chiamata "patente reale" (una concessione).
I clienti di questo locale non erano soltanto gli attori, le attrici e gli altri componenti della Comédie Française, ma soprattuttogli intellettuali, filosofi, letterati come Voltaire, George Sand, Balzac, Victor Hugo, Diderot, D'Alembert, De Musset, il Dottor Guillotin (che diede la ghigliottina alla Francia), il tenente Napoleone, di cui si narra che una sera abbia lasciato in pegno il suo Bicorno per non avere avuto il denaro necessario a pagare le ordinazioni offerte ai suoi amici; Da questi ultimi deriva la fama di più celebre Caffè letterario d’Europa .

Il "Café Procope" esiste ancora, anche se non esercita più la brillante attività che lo rese famoso in tutta Europa.
Nel 1773 da Catania (quindi in Sicilia) partì la diffusione su scala "industriale" del gelato; lo scozzese Patrick Brydone scriveva: "L'Etna fornisce neve e ghiaccio non solo a tutta la Sicilia, ma anche a Malta e a gran parte dell'Italia, creando così un commercio molto considerevole". A prescindere dalla verità storica di questi fatti, l'origine italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo (non è inusuale, nelle gelaterie estere, vedere indicazioni come "vero gelato italiano").
Invece nel 1928 circa, a Varese cominciò una delle prime rivendite commerciali di gelato italiane, realizzato tramite raffreddamento di gelato, zucchero e addensanti come la farina di carrube. L’attività consisteva in un carretto ambulante con un macchinario derivante da quello del caffè Procope. Tale rivendita fu certamente la prima nel nord Italia a portare il gelato a un livello popolare.

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